La Cativissima, risate amare e applausi. In forma il Balasso assessore ai…schei

Teatro esaurito ad Arzignano per la prima data della stagione di prosa invernale

Il nuovo spettacolo di cui l’attore firma anche la regia racconta la scalata al potere di un sindaco di provincia

di Luisa Nicoli (Il Giornale di Vicenza * 15/11/2015)
ARZIGNANO

Teatro esaurito e applausi al Mattarello di Arzignano per lo spettacolo “La Cativissima. Epopea di Toni Sartana” con cui Natalino Balasso, e il Teatro Stabile del Veneto, hanno aperto la stagione di prosa. La nuova commedia dell’artista e attore veneto, che in questo caso ha curato anche la regia, ha strappato risate e divertimento pur raccontando una storia a tratti drammatica. Quella di Toni Sartana, che da sindaco di Pontegara, piccolo paese di campagna, parte alla conquista dei vertici del suo partito e della carica più ambita della Regione Serenissima: Assessore ai schemi. E ci arriva senza guardare in faccia nessuno, pronto a tradire anche gli amici più fidati.
Sobillato dalla moglie Lea, una sorta di moderna lady Macbeth, in un cammino verso il dominio che non lo accontenta mai e che lo porta a voler invadere anche la vicina Regione Furla. Per allargare il potere, per avere sempre più schei. Una sorta di “Ubu re” veneto. Perché anche se la commedia non ha tempo e luogo, i riferimenti al Veneto, terra di origine di Balasso, non mancano. Anche nel linguaggio. E il mondo della politica, in cui si muovono i protagonisti, diventa il terreno comune per raccontare vizi e debolezze delle persone in una scalata verso il successo. Alla fine della corsa Toni Sartana deve affrontare una rovinosa caduta. Ma si salva in qualche modo. Perché tutti i personaggi sono corrotti e ricattabili. Con l’artista e regista rodigino, sul palco si muovono cinque attori, Francesca Botti, nelle vesti tra gli altri della moglie, Lea, Marta Dalla Via, Andrea Pennacchi, Silvia Piovan e Stefano Scandaletti, che danno vita e spessore a tutti i personaggi sulla scena.