La memoria è un racconto

   Mi ha stupito quando, da piccolo, vidi in tv uno show di Gino Bramieri. Era un attore comico molto noto, che raccontava storielle e interpretava commedie brillanti, faceva sketch interpretando personaggi e macchiette molto divertenti. Ciò che mi ha stupito dello show era il tema: tutto lo spettacolo televisivo era imperniato sul fatto che lui fosse dimagrito. Persino nella mia mente di bambino vedevo questo come una forzatura. Che tema è?
Di recente, Vanessa Encontrada si è sentita in dovere di scrivere dei post, per spiegare ai suoi fan e ai giornalisti più stupidi, il motivo per cui aveva preso qualche chilo. In modo che così la smettessero di fare commenti cattivi e prenderla in giro.
Nei succhi di frutta e nel vino delle aziende industriali, si aggiungono solfiti perché non cambino colore.
Quando l’azienda Ferrari costruisce un nuovo motore, chiama musicisti ed esperti del suono perché facciano relazioni sul suono del motore, che dev’essere identico in tutti i motori.
Uno dei motivi più ricorrenti di chi nell’antichità osteggiava le teorie che confutavano l’idea dei cieli fissi e delle stelle e dei pianeti incastonati e fermi, che si muovevano solo perché si muoveva l’insieme, era il fatto che non si poteva accettare che le stelle si muovessero e le distanze cambiassero nel tempo.
Quando la scienza, ripensando sé stessa, modifica una teoria o ribalta un convincimento, ci arrabbiamo; così come ci arrabbiamo quando due medici ci dànno pareri contrastanti.
Non è vero che l’acqua bolle sempre a 100 gradi, perché non è vero che i nostri strumenti possano compartire il mondo in misure fisse.
Che esistano punti fermi nel mondo, oppure cose o persone che non cambiano, è solo un nostro racconto. Non è vero che esiste ordine, nemmeno in quelle cose in cui diciamo che le misure sono fisse. È una nostra forzatura. La nostalgia ci spinge a desiderare che gli artisti della nostra giovinezza rimangano giovani, perché ciò vorrebbe dire che anche noi non siamo cambiati. Spalmiamo sui personaggi e le cose della nostra vita la crema antirughe del nostro racconto forzato, che incastona gli elementi come in un cielo fisso.
Se le cose stanno al loro posto, se le persone della nostra vita stanno al loro posto, persino se chi odiamo sta al suo posto e continua a rendersi odiabile, abbiamo meno paura del mondo, lo vediamo come una cosa amica.
Ci piace cambiare, questo è ciò che diciamo, ma nella realtà ci piace cambiare gli accessori, i colori, personalizzare gli esterni. Nella realtà ci piace cambiare per rimanere uguali. Gli artisti più futili, fanno servizi fotografici con una nuova pettinatura, un nuovo corpo, un nuovo modo di vestire, perché i seguaci si abituino al camiamento, perché il cambiamento diventi abitudine.
Le cose mutano, le persone sono mutevoli, la natura è una continua rivoluzione, il dna si distrugge e si ricostruisce continuamente, il nostro corpo muore e rinasce ogni giorno. Il tempo cambia tutto, anche la nostra percezione del tempo.
La memoria è solo un racconto.