Liberanos a Torino. Ovazione per Vacis e Balasso

Recensioni di Liberanos

Ansa 19 Ottobre 2005
Teatro: Liberanos a Torino. Ovazione per Vacis e Balasso
Agenzia

La prima nazionale al Teatro Gobetti di “Libera Nos” ha dimostrato che era ed è un grande spettacolo e che Natalino Balasso, degnamente supportato da Mirko Artuso, è un grande attore e non fa rimpiangere Marco Paolini, primo, nel 1989, ad interpretare il ruolo ora di Balasso: l’alter ego di Luigi Meneghello, autore del libro di memorie “Libera Nos a Malo” intendendosi per Malo un piccolo paese della provincia vicentina tratteggiato negli anni lontani dell’infanzia.
Storie di paese, di ragazzi, di oratorio, di gioco del pallone, di battaglie campali, nella freschezza di un godibile e comprensibile dialetto.
Storie ingenue e toccanti, i destini incrociati di futuri intellettuali ed operai, una compagnia di amici dispersi e ritrovati. Una scena semplice, ricca soprattutto grazie ai due protagonisti, che con la sola forza delle parole ricreano un mondo scomparso e così suggestivo.
Un’autentica ovazione ha salutato gli attori ed il regista, Gabriele Vacis, che è salito sul palco a ricevere un omaggio floreale per festeggiare il concomitante cinquantesimo compleanno.
Balasso ha introdotto la piece apparendo in proscenio a sipario chiuso, a leggere brani del libro quasi senza illuminazione, dicendo che questo sarà l’unico modo di fare spettacolo se saranno effettuati i tagli previsti dalla finanziaria.Corollario serio di questa introduzione è stato un comunicato che ha tardato l’inizio dello spettacolo, letto da una rappresentante sindacale del Teatro Stabile Torino, per sensibilizzare il pubblico sulle misure del governo che imporrebbero la cancellazione dei settori Cinema e Teatro, presentati invece con lo slogan “Cultura: motore di sviluppo”.
Anche questo intervento è stato calorosamente applaudito dal pubblico. In occasione di queste recite, che si protrarranno fino al 30 ottobre, Luigi Meneghello parteciperà ad un incontro, giovedi 20 ottobre alle 15 presso l’Aula Magna di Palazzo Nuovo, insieme, tra gli altri, ai docenti Gianluigi Beccaria e Nicola Tranfaglia, oltre a Marco Paolini e al regista Daniele Lucchetti. La tournee proseguirà in Lombardia, in Veneto, in Trentino Alto Adige, in Friuli Venezia Giulia, per finire a Genova il 28 gennaio.