Tutti al rifugio!

Si sta alzando in modo impressionante il business tecnologico legato alle telecomunicazioni. Questo, che potrebbe sembrare ovvio, in quanto creato dal perfezionamento di un isolamento che era già in atto prima di questa pandemonia, è un dato politicamente influente. Io non so come definirlo, questo ordine mentale più che mondiale, ma sta uccidendo la società.

Credo che il messaggio promozionale di una ditta telefonica possa essere considerato oggi il manifesto del nuovo schiavismo, dei nuovi famili. Ve lo riporto tal quale, sostituirò solo i nomi delle aziende col più appropriato termine “cazzinculo”: “Raduna la famiglia sul divano per giocare al Quiz della domenica e vedere un film su cazzinculo! Scopri come averne uno in REGALO, vai su Cazzinculo/cazzo/in/culo/partecipa”.

Cosa ci dice questo editto, che scrive regalo in maiuscolo?

Ci dice che il mondo funziona solo se fai parte di una famiglia, che la famiglia sarà definita tale solo quando si “raduna sul divano”, la nuova capanna sociale della famiglia ideale: immunizzata ma depressa, annoiata dai film che guarda solo perché te li regalano, che starà a casa anche quando nessuno le dirà più di stare a casa, la cui preoccupazione più pressante sarà igienizzare il divano. Aspettando il rimedio, applaudendo i governatori da casa, svicolando come monelli dell’asilo quando ce ne sarà la possibilità. Il mondo ideale di questa obesità della cazzata, è lo spettatore intubato direttamente al telemarketing, che si ammalerà delle malattie a cui gli diranno di ammalarsi, che vedrà l’aria e la luce del sole come nemici, che si sentirà in colpa per avere fatto una corsa, che ordinerà su Amazon l’avatar della propria felicità, che somiglia stranamente alla felicità di tutti gli altri divani. Esprimere un pensiero sarà talmente stressante e pericoloso che la gente preferirà scegliere i pensieri da catalogo. I ricchissimi acquisteranno le aziende chiuse per legge, saranno ancor più ricchi, i liberi e gl’intraprendenti vedranno moltiplicarsi il numero delle tagliole sul proprio sentiero, un piazzaiolo multato di 300 euro per aver detto “prosciutto e funghi” fuori dalla mascherina, sarà come il partigiano impiccato all’albero col cartello “traditore”, a sua volta chiuderà l’azienda che sarà acquistata da un ricchissimo che gli proporrà di aprire di nuovo la sua pizzeria, ma questa volta in franchising, il pizzo, finalmente liberati dalle mafie, sarà pagato direttamente al fisco, cioè a quello stesso apparato che gli proporrà come compensazione per aver ceduto la sua libertà al mercato non più libero, il doppio di quella multa di un giorno, con la quale cifra dovrà campare un mese.

Sarà sempre più difficile capire che le malattie, il terrorismo, l’insicurezza, c’entrano assai poco, le scuse saranno sempre nuove e sempre più fantasiose, la tortura sarà sempre la stessa, imbavagliare la “famiglia” al divano. Fuori c’è la morte, in realtà c’è sempre stata, sbeffeggiata da civiltà ben più insicure della nostra, ma sarà una specie di spot del terrore; spetterà al torturatore decidere come e quando documentarla. Se non la vuoi vedere, radùnati sul divano, rannìcchiati sotto le coperte e stai al riparo dalla vita.