La vita travolta dall’acqua

La Provincia di Cremona – 22 Febbraio 2009
La vita travolta dall’acqua
La messinscena scritta da Gabriele Vacis e Natalino Balasso premiata dal pubblico
di Nicola Arrigoni

Tre storie, tre tragedie d’acqua e un unico incontro, nello scompartimento di un treno che corre a tutta velocità; questi gli estremi di Viaggiatori di pianura di Gabriele Vacis e Natalino Balasso, in scena ieri sera al San Domenico. Costruito sul modello del teatro di narrazione, Viaggiatori di pianura fa intrecciare in uno scompartimento di treno tre personaggi, le cui vite sono state sconvolte dalla forza devastante delle acque. Nello spazio astratto costruito da Lucio Diana in cui uno schermo al plasma fa da finestrino sulla pianura che corre via s’incontrano le vite di Regina (Laura Curino), sopravvissuta all’alluvione del Polesine, del musicista Lafontaine (Natalino Balasso), scampato all’uragano Katrina a New Orleans di un giovane animatore di villaggio (Cristian Burruano), sopravvissuto allo tsunami e che ora si trova ad accompagnare la sorellastra (Liyu Jin, impegnata in un ruolo marginale) che deve sostenere un esame a Padova.
Laura Curino racconta col calore che le è proprio e l’intensità della memoria non scritta la storia di Regina e del suo Aldo, novelli sposi e lei subito vedova quel 18 novembre 1951 quando il Po si fece mare e sommerse il Polesine. Ma quella tragedia le aprì anche la prospettiva di una vita nuova… Natalino Balasso è invece un bluesman colorito e ‘ispirato’ quando veste i panni del musicista e racconta di un’insperata salvezza galleggiando aggrappato a un contrabbasso.
Cristian Burruano narra con corretto trasporto emotivo dello tsunami e del suo matrimonio con Chiara, una delle sue clienti ciccione, racconta di quel paradiso diventato inferno il 26 dicembre 2004, il giorno dopo il suo matrimonio… In Viaggatori di piaura c’è il confronto di tre modi differenti di recitare che insieme funzionano, che colorano con personalità tre storie, tre favole d’acqua che sanno farsi elegante poesia, grazie anche ad un allestimento ben curato e molto raffinato che appaga l’occhio oltre che il cuore. E alla fine il pubblico premia con calore le anime d’acqua di Laura Curino, Natalino Balasso e Cristian Burruano e Liyu Jin.